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2 febbraio 2010  

I nuovi televisori piatti sono basati sulla tecnologia a LED. Ecco come funzionano e come vanno e soprattutto perché potrebbero diventare lo standard del futuro.



Il sistema a LED non è l'unica tecnologia capace di "accendere" gli schermi e i televisori LCD. Esistono altre promettenti tecnologie come OLED (Organic Light Emitting Diod) e SED.
La prima sfrutta speciali materiali organici e promette consumi minori, tempi di risposta rapidissimi e una migliore luminosità, mentre la seconda utilizza cannoni elettronici per illuminare i pixel costituiti da particelle fosforescenti.
In questo caso un piccolissimo emettitore, grande circa un nanometro, è collocato dietro a ogni singolo sottopixel dello schermo consentendo la realizzazione di pannelli ultrasottili.
Il risultato della tecnologia a LED offre numerosi vantaggi: colori brillantissimi e una ricchezza cromatica che nessun altro televisore LCD è in grado di restituire.
A questa tecnologia viene affiancata una frequenza operativa di 100 Hz per offrire sequenze fluide e senza scie..insomma, gli schermi LCD hanno tutte le carte in regola per rivaleggiare con quelli al plasma, riferimento attuale per quanto riguarda gli schermi di elevate dimensioni.
Lo schermo con tecnologia a LED non si limita ad essere utilizzato solo per le TV, ma anche per i monitor dei computer desktop oppure portatili.
Quasi tutti i produttori di schermi piatti sembrano voler adottare questa tecnologia vantaggiosa e promettente.
Il nuovo MacBook Air utilizza la tecnologia a LED per i suoi schermi retroilluminati da 13,3 pollici con risoluzione da 1280 x 800 pixel. La tecnologia a LED permette di ridurre i consumi e di sostituirsi completamente alla precedente architettura che già da parecchi anni veniva utilizzata negli schermi dei personal computer.


Come funziona uno schermo a LED

Quando si parla di schermi a LED non si intende una nuova tecnologia di generazione dell'immagine. Un termine più appropriato sarebbe "schermo LCD basato su retroilluminazione a LED" in quanto il pannello che produce le immagini resta quello di uno schermo piatto tradizionale.

All'interno dello schermo a LED la luce emessa da 2160 piccoli LED rossi, verdi e blu, si combina per formare una luce bianca. Il fascio di luce attraversa una piastra di diffusione che la rende omogenea.
Il vantaggio più evidente rispetto alla lampada tradizionale è la migliore qualità dei colori: il neon degli schermi LCD tradizionali, non restituisce infatti un bianco perfetto e la luce deve essere corretta utilizzando filtri di colore che non garantiscono risultati sorprendenti.
La luce bianca illunina quindi il pannello a cristalli liquidi per formare l'immagine finale.
La durata dello schermo LCD basato su tecnologia a LED è nell'ordine delle 100 mila ore mentre quella di uno schermo tradizionale è di 50 mila ore.
Grazie alla tecnologia a LED è possibile costruire degli schermi sottilissimi spessi anche un paio di millimetri.
   

 

10 novembre 2009

 
E’ iniziata ufficialmente l’era Windows 7, gli hardware vendor hanno già spedito i DVD di installazione Windows 7 (upgrade free da Windows Vista) a chi ne avesse fatto richiesta i mesi scorsi e l’opinione generale è e rimane ottima. Sono già disponibili i PC Windows 7, Asus ha fatto sapere che gli Eee Pc sono già compatibili Windows 7, lo stesso per i Revo 3650 (anche i 3600, basta chiedere l’upgrade sul sito della ACER). Si tratta di un “clima di festa”, non mancano però le eccezioni come il caso costruito da PC World per i PC che non riescono a completare l’upgrade da Windows Vista a Windows 7. Si, è lo stesso problema che riscontravano diversi utenti l’indomani dell’upgrade a Widows XP, ora si tratta però di un upgrade da Windows Vista a Windows 7, apparentemente impossibile.

Upgrade da Windows Vista a Windows 7, reboot infinito

E’ il primo problema riscontrato da diversi utenti che stanno cercando di aggiornare i propri PC da Windows Vista a Windows 7. Diversi sono gli utenti che non sono riusciti a portare a termine l’operazione di upgrade da Windows Vista a Windows 7, altri avevano diversi problemi già all’inizio ma i “sintomi” erano sempre gli stessi, un messaggio di errore che avverte dell’impossibilità di portare a termine l’upgrade e successivo rollback al sistema operativo precedente. Il problema è già risolto dal lancio di Windows 7 RTM, per evitare i reboot infiniti di un upgrade da Windows Vista a Windows 7 dovete:

  1. Inserire il DVD di Windows 7 nel vostro lettore e uscire dalla procedura di install ritornando in Windows Vista
  2. Cliccate Start, Tutti i Programmi, Accessori, spostatevi con il mouse sopra l’icona di Prompt Commandi e premete il tasto destro per avviare il programma come amministratori.
  3. Ipotizzando che il DVD di Windows 7 sia stato inserito in D:\ dovrete scrivere :
    D:\boot\Bootsect.exe /NT60 All
  4. Riavviate il PC, inserire nuovamente il DVD di Windows 7, date inizio alla procedura di upgrade

Blocchi di Windows 7 e Windows 7 a 3$

Windows 7 è stabile ed è opinione di tutti la maggior stabilità del nuovo sistema operativo. Possono capitare talvolta dei crash, specie se si fa uso delle vere novità come il supporto multitouch. E’ ciò che è successo in Giappone durante uno show televisivo, durante una “recensione dal vivo della funzionalità multi touch di Windows 7″ il sistema si è bloccato con ovvio stupore degli ospiti.

Nessuna novità invece a Shangai dove si celebra nuovamente “il Windows Pirata”. Era capitato per la precedente release di Windows (Windows Vista), piratato e un paio di dollari per portarsi a casa un CD non distribuito (ovviamente) da Redmond. Quest’anno la “storia si ripete” anche con Windows 7, news.com.au ricorda che sono già disponibili nel “mercato nero” di Shangai copie Pirate di Windows 7, ciò sebbene Microsoft abbia calato ulteriormente i prezzi di Windows 7 in Asia portandoli a 64$.